FFL – Venerdì 22 settembre 2017 a Valmorea

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“Prendo in prestito dei corpi e degli oggetti, li dipingo per ricordare a me stesso la magia dell’equilibrio che regola l’universo tutto. In questa magia l’anima mia risuona dell’Unico Suono che mi riporta a Dio.”
Contadini. Prostitute. Gente da taverna. Questi sono i corpi che Caravaggio va a cercare: le loro rughe, le loro cicatrici e la loro espressività sono i segni della vita e trasudano la potenza del divino.
In un periodo in cui l’arte doveva sottostare ai rigidi principi morali della Chiesa, committente e censore, Caravaggio trova terreno fertile per la rivoluzione che porta in petto nelle stradine romane piene di coltelli e di gioventù ribelle.
È proprio qui che si può toccare il cuore delle cose “perché da esse si sprigiona il presente e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia”. La lettura è un invito a conoscere Caravaggio in occasione della mostra a lui dedicata, che si svolgerà a Palazzo Reale (Milano) a partire da settembre 2017.
Ingresso libero